VITERBO. Contro il degrado dei siti archeologici della Tuscia le associazioni passano «alla cura diretta».

Le associazioni onlus Archeotuscia e Il cerchio di Demetra non solo denunciano lo «Stato miserabile e il degrado dei siti e delle necropoli etrusche della Tuscia», ma si attivano in prima linea per salvare i tesori archeologici del viterbese.

Proprio per frenare la distruzione delle necropoli dove ormai mancano protezioni e custodi, Archeotuscia ha firmato una convenzione con autorità comunali, provinciali e soprintendenze per la cura «diretta» di alcuni dei più significativi siti archeologici della zona intorno a Viterbo: le necropoli rupestri di Castel d'Asso e Norchia aggredite da frane, smottamenti, abbandono. Quindi, per il momento, mancando i soldi «pubblici» per interventi di salvaguardia dei siti, a finanziare i progetti (tra l'altro la costruzione di un muro di recinzione di 35 metri a Castel d'Asso e un grande cancello per permettere l'ingresso solo ai pedoni e non ai «vandali motorizzati») saranno i soci di Archeotuscia, affinché si finisca di trattare le necropoli solo «come una discarica».
Le associazioni, per sensibilizzare gli abitanti della zona che trascurano e non conoscono la cultura del territorio, hanno già organizzato a novembre eventi musicali all'interno del famoso e assai trascurato tempio di Demetra.

Autore: Tina Lepri

Fonte: Il Giornale dell'Arte, ed. on line, 13-12-2011

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