Via Egnatia, da Apollonia e Durazzo a Bisanzio.

egnatiaAlla periferia di Kavala, tra pini e sterpaglie, un tratto di basolato riemerge dalla terra e si allunga verso l'orizzonte: un frammento della Via Egnatia, l'arteria che per oltre duemila anni ha collegato l'Adriatico al Bosforo.
Prima ancora dei Romani, questo tracciato apparteneva già alla geografia del potere: lo percorse Dario il Grande quando invase la Grecia agli inizi del V secolo a.C., e più tardi lo stesso Alessandro Magno vi transitò all'avvio della sua campagna verso oriente.
Furono i Romani, tra il 146 ed il 120 a.C., a trasformare l'antico percorso in una strada consolare su specifica del proconsole Gneo Egnazio: la prima via pubblica romana costruita fuori dall'Italia.
Partiva da Apollonia e Durazzo, in Illiria, attraversava la Macedonia e la Tracia fino a raggiungere Bisanzio, scandita da stazioni di sosta ogni 10-20 chilometri e da locande poste alla fine di ogni giornata di viaggio.

Kavala nacque come Neapolis, colonia fondata nel VII secolo a.C. dagli abitanti di Taso. Passata sotto il dominio macedone, divenne il porto della vicina Filippi e conobbe il suo massimo sviluppo in epoca romana, proprio grazie al passaggio della Via Egnatia: lungo questo stesso tracciato, nel 49, l'apostolo Paolo sbarcò a Neapolis diretto a Filippi, nella prima tappa della sua missione in territorio europeo.

Fonte: Anticae Viae - Emanuella Kozas - World Ancient History

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