Via POSTUMIA

Realizzata a partire dal 148 a.C. ad opera del console Spurio Postumio Albino e tracciata da Genova ad Aquileia, la via Postumia svolse inevitabilmente un ruolo decisivo nella fase di assoggetmento della Gallia Cisalpina, che attraversava da un estremo all’altro, e nel processo di romanizzazione della regione.
Essa collegava i principali centri liguri (Genova, Tortona) alle antiche colonie di Piacenza e Cremona, e ai principali centri venetici (Verona, Vicenza, Oderzo), per giungere infine alla remota colonia di Aquileia.
In realtà sulla Tavola Peutingeriana la strada finisce ad Oderzo (Opitergium), e il tracciato fino ad Aquileia risulta piuttosto incerto.
Alcuni studiosi - come il Buora, il Bandelli e il Grilli (QUARINA 1970, p. 7; BOSIO 1997, p. 54; GRILLI 1979, p. 242) - la fanno passare molto più internamente per Sacile, Pordenone, Codroipo (Quadrivium), e quindi Aquileia. Altri ancora - come il Bosio (BOSIO1997, pp. 44-57) - la identificano invece lungo la costa, facendola passare per Concordia Sagittaria (Iulia Concordia) e
Cervignano, e chiamando la strada più interna la Stradalta.

Bibliografia:
- Viabilità e comunicazioni tra Italia settentrionale ed area alpina nell'antichità: tendenze e prospettive della ricerca, Stefano Magnani, in "Quaderni Friulani di Archeologia" XVII/2007, pp. 23-43
- Diego CENCIG. Elementi topografici notevoli sulle vie di accesso di Aquileia romana e sull antica viabilita' orientale del Friuli Venezia Giulia
Il raccordo stradale di Sevegliano dalla consolare Postumia a Monastero di Aquileia;
Il nodo stradale di Terzo e la strada alta dei Ronchi;
La via detta Gemina dalla porta settentrionale di Aquileia al ponte di Terzo;
L'anno di nascita della consolare Annia, e la ricostruzione dell'intero sistema stradale monfalconese tra i fiumi Isonzo e Timavo, compreso il percorso terminale della consolare Postumia.
Fonte: Star Light Editions 2018 - www.antiqva.org - info@antiqva.org

 Particolare iscrizione della via Postumia, Museo Archeologico di AquileiaIscrizione che ricorda la via Postumia ad Aquileia, Museo Archeologico di Aquileia- Iscrizione che ricorda la via Postumia ad Aquileia, Museo Archeologico di Aquileia, da da Luciano Bosio, Le strade romane della Venetia e dell'Histria. Editoriale Programma, Istituto per l'Enciclopedia del FVG, 1991.

via postumia- La via Postumia nel tratto tra Cassegliano - Ronchi dei Legionari e Monfalcone, di D. Cencig

Vedi anche: Insediamenti_e_viabilita_medievale_nel_FVG , di D. Gherdevich

via-postumiaVia Postumia verso Trieste: La viabilità romana nell'Italia Settentrionale - Il ponte romano a Ronchi - la consolare via Postumia, a cura di: D. Cencig e R. Pantarotto
In allegato l'intero studio: Viabilità-romana-nell-Italia-Settentrionale
Fonte: www.comuneronchi.it

 

 

 

Via Postumia a Verona
postumia21Era il vero asse portante dell’Italia settentrionale ai tempi dei Romani. Fu fatta costruire nel 148 a.C. dal console romano Postumio Albino nei territori della Gallia Cisalpina, l’odierna pianura padana, per scopi prevalentemente militari ed a coronamento della conquista dell’Italia padana.
postumia2Congiungeva via terra i due principali porti romani del nord Italia, Genova e Aquileia, rispettivamente vertice dei traffici del Tirreno e dell’Adriatico. Il suo ruolo strategico era determinato dal collegare una serie di punti forti della difesa della penisola.
La strada, lasciata Genova, percorreva la Val Polcevera fino a Pontedecimo (Pons ad decimum lapidem), quindi valicava l’Appennino nei pressi dell’odierno Passo della Bocchetta. Di qui scendeva a Tortona (Dertona), città che era un punto chiave della difesa di questa zona. Teodorico vi costruì un’imponente fortezza e fu qui che morì Maggiorano.
Di qui la via giungeva a Piacenza, sulle rive del Po: questo tratto fu in seguito inglobato dalla via Julia Augusta che da Piacenza seguiva fino a Tortona e di qui, per un altro valico appenninico, giungeva a Vado Ligure e proseguiva per la Gallia. La strada a questo punto collegava le due prime colonie romane in Italia padana: Piacenza e Cremona. Per farlo, occorreva attraversare il Po, con un traghetto perchè non c’erano ponti sul fiume.
postumia4-a-Verona1Da Cremona la via attraversava la pianura padana per giungere a Verona, dove c’è un tratto visibile sotto l’arco dei Gavi.
A Verona la via attraversava l’Adige sull’unico ponte costruito dai Romani sul fiume: pertanto si trattava di un punto nevralgico dell’intero assetto militare dell’Impero Romano in Nord Italia: non è un caso che a Verona si combatterono molte battaglie, come quella di Stilicone e Alarico nel 403, o tra Teodorico e Odoacre nel 489, o Filippo l’Arabo e Decio nel 249.

Da Verona la città passava per il Veneto centrale: Vicenza, Treviso, Oderzo, per poi giungere a Concordia e infine Aquileia.
Da questa città, a guardia del principale passaggio sul Natisone, partiva poi la grande via militare fondamentale nel tardo impero, perchè congiungeva l’Italia a Costantinopoli passando per le principali fortezze dei Balcani.

Vedi una descrizione più dettagliata dell'intero tracciatoVia-Postumia-di-Pier-Carlo-Begotti
Vedi ancheVerona_un_percorso-lungo-la-via-Postumia

Elio Dusso, La via consolare Postumia tra Oderzo e le foci del Timavo.
Vedi allegato:Elio Dusso, La via consolare Postumia fra Oderzo e le foci del Timavo
Autore:
Elio Dusso - info@antiqua.org

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