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ARCHEOCLUB D'ITALIA - Sede di MANDURIA (Ta)

MANDURIAIndirizzo: Via Leonardo da Vinci 19 - Manduria (Ta)

Tel:3334047890   - E-mail: archeoclubmanduria@libero.it

URL: https://archeoclubmanduria.blogspot.com

Presidente o legale rappresentante:
Prof. Anna Maria D’Andria - E-mail  anna.dandria.mail@gmail.com

La sede di Manduria di Archeoclub d’Italia è stata istituita il 13 /02/1988 e si occupa come da finalità statutarie di tutela , promozione e valorizzazione del patrimonio culturale, storico, archeologico, architettonico e paesaggistico del territorio. Nel corso degli anni l’Associazione ha promosso scavi archeologici, organizzato visite guidate, corsi di restauro,  fotografia e per guide turistiche. Ha realizzato le targhe didascaliche relative alle opere d’arte presenti in numerose chiese di Manduria, le rampe per disabili ed i pannelli illustrativi con testi in inglese per ipovedenti nel Parco Archeologico. Ha organizzato  eventi come  un convegno sul Museo, le Notti di luna piena al Parco e continua ad organizzarne altri annuali che  ne caratterizzano fortemente l’attività, quali Chiese aperte, Androni aperti, il Maggio Archeo e numerose conferenze tenute da studiosi salentini e non. A questo bisogna aggiungere: le pubblicazioni, i QuaderniArcheo, la guida di Manduria, il resoconto del corso di restauro e le numerose collaborazioni con scuole ed istituzioni. Attualmente ha in corso di realizzazione un progetto  di collaborazione con il Comune di Manduria per l’apertura della Biblioteca civica , chiusa da due anni.

960x321Sito Archeologico  Fonte Pliniano
Il Fonte Pliniano è una sorgente d’acqua che si trova in una grande grotta sotterranea in cui si accede da un’ampia gradinata ed al cui centro vi è un’opera muraria circolare  con accanto una vasca in cui l’acqua mantiene un livello costante per il principio dei vasi comunicanti, ma che nell’antichità suscitava meraviglia, tanto che Plinio il Vecchio lo citò tra i suoi Mirabilia .“In Sallentino iuxta Manduriam lacum ad margines plenus neque exhaustis aquis minuitur neque infusis augetur (Nat. Hist.,II 103,226) da qui il nome di Fonte Pliniano. In corrispondenza dell’opera muraria sulla volta della grotta vi è un lucernario da cui entra una luce soffusa che rende il luogo suggestivo. In superficie il lucernario appare come un pozzo racchiuso da un muro circolare da cui fuoriesce un albero di mandorlo e questa singolare immagine ritorna nello stemma cittadino sin dai secoli passati. La grotta era molto probabilmente un luogo di culto, frequentato dall’antica popolazione del posto, i Messapi, e numerose leggende sono legate al luogo ed all’albero di mandorlo a cui i guerrieri vittoriosi appendevano il bottino d’oro fuso e successivamente forgiato a forma di mandorle. Un rituale particolare di ringraziamento forse o di celebrazione della vittoria.

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